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Nabla – Ombretti Bright-Superbright-Satin #day29

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Haul · Makeup Looks · Swatches · Varie

MAC Technique Torino – Le Gru

Venerdì scorso ho partecipato per la prima volta ad una Technique da MAC.

Spiego velocemente per chi non sapesse di cosa si sta parlando. Si tratta di una sessione di trucco tenuta da un/una make-up artist MAC a una classe di massimo sei persone (è rivolta sia a clienti sia a professionisti del settore). Il/la mua illustra i prodotti e le tecniche realizzando un look sulla modella, ogni partecipante, seguendo le indicazioni fornite passo passo, ha gli strumenti e una postazione completa per riprodurre il trucco su se stesso. La sessione dura circa due ore e costa 60€ (redimibili in prodotti alla fine della lezione).

Grazie alla carta fedeltà del centro commerciale ho potuto usufruire di uno sconto del 50% sul costo della lezione e ho pagato solo 30€ (sempre redimibili in prodotti)!

La parte meno “yeah” è che, sapendo di dover truccare me stessa e sapendo che le salviette struccanti mi irritano la pelle, ho deciso di mia volontà di uscire completamente struccata. E’ stato decisamente traumatico, toglietemi tutto, ma non il fondotinta. So benissimo che non è un problema grave e che chiunque di noi può uscire di casa non solo con meno di cinque prodotti, ma addirittura senza niente perché la maggior parte dei problemi li vediamo/creiamo noi. Ho superato la paranoia mangiando una mega brioche alla crema 😀

Come dicevo lo store si trova all’interno di un centro commerciale, di conseguenza non era possibile svolgere la lezione dopo la chiusura oppure occupare il negozio rendendo di fatto impossibile l’accesso ai clienti per due ore. Hanno quindi attrezzato un’area di lavoro completa in una zona libera nelle vicinanze del negozio. Eravamo sei, tutti di età e con caratteristiche fisiche abbastanza diverse. Sul tavolo erano sistemati uno specchio e un kit di lavoro per ciascuno di noi, dischetti struccanti, veline, cotton fioc ad uso cosmetico, sacchetti per raccogliere eventuale immondizia, applicatori monouso per mascara, eyeliner e gloss. Un’altra mua le dava una mano dosandoci i prodotti sul piattino e scegliendo i toni e i colori più adatti a noi.

La mua che teneva la technique arrivava da Milano. Ha esordito raccontando qualcosa di sé, della storia di MAC e qualche aneddoto, poi è iniziata la lezione vera e propria partendo proprio dalla base!

#skincare

Per prima cosa lei e la mua che la assisteva si sono assicurate che fossimo tutti struccati e ci hanno fatto passare sul viso un dischetto imbevuto di Mineralize Charged Water, nonostante mi fossi lavata il viso solo un paio d’ore prima il dischetto era tutto zozzo, ciao smog.

Subito dopo abbiamo applicato un velo di crema Studio Moisture Fix con il pennello 130 e il contorno occhi Fast Response Eye Cream con il pennello 195. Il contorno occhi l’avevo già provato in sample, mentre la crema era una novità. L’ho trovata leggera, fresca ed effettivamente è oil-free.

#primer

Sempre con il 13o abbiamo applicato il primer Prep + Prime Natural Radiance. A me è stata data la tonalità Yellow per combattere i rossori (tempo fa avevo parlato della versione Pink in questo post sui primer).

#smokyeyes

Abbiamo fermato la base dopo il primer e siamo passati al trucco occhi.
Il focus della lezione era in particolare lo smoky eyes di tendenza per questo autunno/inverno.
Come base prima degli ombretti abbiamo usato i paint pot Painterly e Soft Ochre e il pennello 217, a me per fortuna è toccato Painterly, lo uso da un paio d’anni e mi trovo divinamente.
Mentre la mua spiegava e iniziava il trucco sulla modella la collega ci ha dato una palette di ombretti in base ai nostri colori. Io ho usato la palette Veluxe Pearlfusion in Pinkluxe, il rosa mi perseguita.

La tecnica era quella di uno smoky eyes molto classico, ma dalla forma allungata.
Con il 239 leggermente sporcato di Painterly ho applicato il colore intermedio solo sulla palpebra mobile (nel mio caso una sorta di rosa/bronzo). Ho usato una matita nera (Engraved) per delineare il bordo delle ciglia superiori a mo’ di eyeliner, ma senza codina esterna.
Per creare la forma allungata, con la stessa matita, sotto le ciglia inferiori ci ha fatto tracciare una linea praticamente dritta partendo dall’angolo interno. Ho sfumato il tutto con quella meraviglia che è il 219 (sfuma alla perfezione, è preciso, non si sforma: a Natala sarà mio, punto).
Con il 217 ho sfumato nella piega il colore più scuro della palette e con il 219 ho ripreso il colore intermedio per sfumare la matita nera e congiungere il colore con quello nella piega.
Infine con il 195 usando di punta ho usato il rosa più chiaro per illuminare l’arcata sopraccigliare.
Posati i pennelli ci hanno passato un applicatore monouso intinto nell’eyeliner argento per illuminare l’angolo interno creando una sorta di piccola V.

Potevano scegliere di applicare nella rima interna la matita nera già utilizzata o una color panna, io ho optato per il nero perché quando metto un colore chiaro il mio occhio sembra più piccolo e più tondo, non mi fa impazzire.
La Engraved non è il nero più intenso che si sia mai visto, anzi è piuttosto “fumoso”, ma la durata è stata buona perché quando mi sono struccata era ancora intatta (cosa che non posso dire del resto del trucco, purtroppo non è stata un’idea felice suggerirci di intingere il 239 in Painterly, gli ombretti sono letteralmente spariti nel giro di un paio d’ore).

Ultimo step una generosa dose di mascara, rigorosamente usando un applicatore monouso, credo di aver usato l’Haute & Naughty.

#sopracciglia

Inizialmente mi avevano dato la matita automatica Strut (MAC lo definisce un marrone con riflessi bronzo), ma è un marrone rossiccio caldo che stonava decisamente troppo con le mie sopracciglia che hanno una radice fredda. Il risultato era inguardabile, ho levato tutto e ho chiesto Lingering, un porto sicuro.

#baseviso

E’ stata l’unica parte della sessione che ho apprezzato meno perché tra le luci, il gusto personale e la scelta limitata (i prodotti da usare erano stati decisi prima) mi sono trovata ad usare prodotti e toni con mi sentivo poco a mio agio.
Salvo giusto la scelta del correttore per le occhiaie, mi hanno dato il Select Cover Up in NW25 e potrei anche pensare di comprarlo in futuro. Ha una texture molto sottile e non mi ha segnato la zona, il colore nw25 ha mascherato l’ombra scura dell’occhiaia abbastanza bene.
Per il viso invece la mua ha scelto per me lo Studio Sculpt Concealer in NC20 e ho mostrato come usarlo applicandomelo su metà viso. Sembravo la Pimpa perché per coprire le svariate macchie e imperfezioni avevo metà faccia a pois 😀
Invece io preferisco di gran lunga stendere prima un velo di fondotinta e poi coprire solo le imperfezioni che si notano ancora.
Come fondotinta mi han dato il Pro Longwear NC25 (ho usato e finito il 20 e l’ho trovato un pelo scuro, i loro fondi sulla mia pelle tendono ad ossidarsi e ho capito che devo andare un tono sotto rispetto al mio per non sembrare un umpa lumpa dopo qualche ora). Conoscevo già il prodotto perciò ne ho prelevato veramente una punta col 130 e l’ho applicato solo al centro del viso, in modo che non si notasse lo stacco con il collo e con il décolleté.
La cipria era la Careblend in Medium (anch’essa applicata in modo leggero con il 187).
Il blush scelto per me era un Pro Longwear nel colore Rosy Outlook, un rosa pesca davvero grazioso.

#labbra

La tendenza dell’autunno/inverno in passerella vede lo smoky eyes abbinato a labbra nude e quasi con un ritorno agli ’90 con la matita marrone a bordare il contorno labbra, ma sfumata bene verso l’interno agli angoli. Io ho usato solo il rossetto, mi han dato un Mineralize Rich Lipstick nel colore Posh Tone, un nude caldo che mi stava anche molto bene.

A trucco finito abbiamo spruzzato sul viso una generosa quantità di Fix+, et voilà.

 

Purtroppo a distanza di due ore dopo ero lucida come un fritto misto di pesce (ho usato troppi prodotti sul viso prima del fondotinta e la cipria non era abbastanza opacizzante per me). In foto mi vedo color Sofficino Findus post cottura, le imperfezioni sono ancora lì e con borse della spesa di Capodanno sotto gli occhi (quello però è colpa della mancanza di sonno XD)

Tirando le somme

E’ stata un’esperienza positiva e che rifarei volentieri. Ho imparato qualcosa di nuovo, ho provato prodotti nuovi e mi sono anche divertita.
Più di tutto ho apprezzato molto che ci abbiano seguito durante l’intera lezione dando consigli mirati, scegliendo i colori che potessero starci meglio e correggendo eventuali errori. Sono state stra disponibili e gentili e non è così scontato, quindi ho apprezzato doppiamente.

Cosa ho comprato alla fine della fiera?

Non volevo sforare troppo dal budget e sono arrivata con le idee già chiare. Ho preso il blush Prism in cialda (20€) che mi era stato provato sul viso un paio di anni fa e mi era piaciuto un sacco. E’ un marrone rosato che su di me risulta molto naturale, è un tono che mi mancava e spesso mi sono trovata a pensare mi servisse. Il colore è esattamente ciò che cercavo e mi piace un sacco, riesco ad usarlo anche a mo’ di terra leggera e risulta comunque molto bilanciato.
L’altro prodotto è la matita labbra automatica Beurre (16,50€). Quando mi truccarono per il compleanno l’anno scorso mi era sfuggita la matita labbra e dagli swatches ero indecisa fra Beurre e Pink Treat, col senno di poi avrei apprezzato di più quest’ultima perché  Beurre invece è un paio di toni più scura e devo sfumarla bene.

haul_mac

 

E’ un’esperienza che avete fatto o fareste? Come è andata?